Io adoro San Salvario… l’ho già detto?

San SalvarioQuando ero ragazzina, come tutti quelli della mia generazione guardavo Friends, e pensavo che da grande volevo fare come quelli di Friends. Ce l’ho praticamente fatta, quindi posso dirmi una donna realizzata. C’è da dire, però, che questo sentirmi così profondamente cazzona e in pace col mondo a trent’anni non ha solo a che fare con la Family – di cui ho già tessuto le lodi – ma anche con il posto in cui vivo.

E’ che io esco di casa, mi guardo intorno, e 3 volte su 4 mi accorgo di adorare San Salvario.

A San Salvario c’è in nostro Central Perk (prima c’era per davvero il Central Perk, ma non è che l’abbia frequentato poi molto), che si chiama accidentalmente Sbarco, ma questi sono dettagli. Vorrei dire che dentro il nostro Central Perk c’è il nostro Gunter, ma sarebbe fare un torto ai tre magnifici fanciulli che lo gestiscono.

A San Salvario quelli dei locali li conosci tutti per nome, ci passi la serata e la mattina dopo li incontri a fare colazione in qualche bar o a condividere con te un banco al mercato. Sai chi lavora dove e quando e cambi ogni sera della settimana perché alla fine quello dietro al bancone è un amico in più con cui fare due chiacchiere.

A San Salvario ti viene voglia di far figli. Perché vedi questi bellissimi papà e queste bellissime mamme con figli ancora più belli, e li vedi in giro che se la ridono, se la giocano, con serenità. I bambini di 2 anni frequentano gli stessi posti che frequento io, si divertono almeno quanto me, e vengono trattati con la stessa familiarità con cui vengo trattata io. Ecco… magari non bevono il San Simone. Ma questi sono dettagli… Quando sono stata in Francia una delle cose che mi ha colpito di più è come i bambini fossero concepiti come persone piccole. San Salvario è piena di piccole persone magnifiche che corrono per i locali la sera a cena senza che a nessuno sembri strano o che a qualcuno dia fastidio, perché è normale.

A San Salvario ti viene voglia di invecchiare. Perchè i sessantenni frequentano gli stessi posti che frequento io, e a nessuno sembra strano. All’ora dell’aperitivo al tavolino accanto ci sono nonni, più in là mamme, più avanti undicenni, più spostati studenti. A cena pure, a bere qualcosa anche. Al mercato quelli che hanno passato una vita nel quartiere si conoscono tutti, se la contano, si fermano con i loro carrellini della spesa a scambiarsi informazioni. A San Salvario c’è ancora il calzolaio che in vetrina ha messo un cartello: “Non buttare le tue scarpe vecchie, te le faccio diventare come nuove”… son cose…

A San Salvario socializzi, perché la gente per strada ti rivolge la parola anche se non ti conosce. Perché la sera scambi due chiacchiere con i ragazzi che ti sono seduti accanto anche se non sai chi sono. Ed è normale. Alla fine adorare, frequentare San Salvario ti rende istintivamente parte di una grande famiglia. E alla fine ci si vuole tutti un po’ bene.

A San Salvario non ci sono distinzioni di sesso, razza, livello sociale. Ho perso il conto delle etnie che la popolano, sono stata in case lussuosissime e in case cascanti. Incontri il prof, il politico, lo studente, il disoccupato, l’artista, tutti a condividere lo stesso giro di vie. C’è la signora lucana, dietro alla sinagoga, che resta aperta fino alle 20.30 e ci compri cose buonissime da mangiare, c’è il minimarket cinese con frutta mai vista in vita mia, il supermercatino africano, il macellaio arabo, il ristorante cinese, indiano, messicano, argentino, africano, peruviano, giapponese, piemontese e per non farsi mancar nulla pure il “Take Away di vera cucina italiana”. C’è il ristorante del pesciaro, l’enoteca del biascicone, e soprattutto c’è Horas, il kebabbaro per antonomasia.

Ecco, venire a vivere a San Salvario è stata una delle cose più fighe che mi sia mai capitata… e ora chi mi schioda da qui?

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La foto è di Michele D’Ottavio e arriva da qui

13 thoughts on “Io adoro San Salvario… l’ho già detto?

  1. Chi non adora San Salvario? Quando conosci il quartiere, e lo conosci a fondo, proprio come te, non ne puoi più fare a meno!
    Questo rettangolo di città è davvero particolare, a volte quando devo andare in centro o da altre parti mi chiedo il perchè…a San Salvario c’è davvero tutto, perchè spostarsi?

    Io abito qui quasi da sempre e con degli amici abbiamo un blog , ti invito a visitarlo:
    http://sunsalvario.blogspot.com/

    Se ce lo concedi potremmo anche pubblicare questo tua “ode” a San Salvario…ci farebbe piacere! =)

    ciao!

    1. Ciao!
      Blog visitato! Quest’estate sistemerò (finalmente) il Blogroll e ci sarà una sezione dedicata a Torino… voi ovviamente ci sarete!
      Per quello che riguarda San Salvario… beh, la adoro! (l’ho già detto? ;) )
      L’articolo pubblicalo pure! A presto.

      I.

  2. mi hai fatto tornare indietro di 15 anni, quando a TO per via dell’università frequentavo spesso quel quartiere…
    all’inizio ricordo che l’ho vissuto con diffidenza, con gli occhi dell’isolano ‘poco uscito’ poi, come tu stessa dici, ho imparato ad apprezzare il valore dell’eterogeneità e, quanto sia importante, pur mantenendo la propria identità, condivedere e arrichire le proprie esperienze con gli altri.
    Nonostante tutto c’era, e forse c’è ancora qualcosa da rivedere, ma come in tutti i posti, per migliorare bisogna prima migliorarsi … e, saper vedere il buono di quello che ci gira attorno e l’inizio migliore per farlo…

    un salutone a quella città che tanto mi ha fatto sospirare, che mi ha insegnato, entrando tra le vene morbide della nostalgia, cosa significa crescere.

    bacitos
    ab

    1. San Salvario l’ho vissuto con diffidenza anche io, appena sono venuta ad abitarci. Giravano leggende metropolitane (soprattutto qualche anno fa) che ti invitavano caldamente a girare con scudi e barriere fotoniche per scansare un rapinatore e uno stupratore ogni tre passi.
      Che ci fosse qualcosa da rivedere, qualche tempo fa, forse è vero… Credo che un grossissimo lavoro sia stato fatto negli ultimi 10 anni dalle associazioni di quartiere. Mica per niente abbiamo la festa dei vicini più riuscita di tutta Italia ;)
      E mica per niente si inizia a guardare a S.Salvario come modello riuscito (con tutti i se e i ma… ma comunque riuscito) di quartiere multiculturale. (Amica urbanista docet…).
      Ti saluto tutte le vie della città che mi capita di incontrare!
      Ciao
      I.

  3. è bello quando parti sparata e fai l’ode a qualcosa tu :)

    Dovrei appunto cercare una stanza a Torino fra qualche mese. Temo che dovrò fare un pensiero anche a giù per di là. In passato sono stato vanchiglioso (non per dire, ma ero in una via minore dove c’erano ben DUE passamanerie; non so se mi spiego U_U)

    1. :) su certe cose parto sparata. Che vuoi… son passioni!

      Io arrivo da vanchiglia. Nel mio iter ci sono stati:
      Casa di mammà fino a 22 anni (fuori torino)
      Roma fino a 26
      Vanchiglia fino a 27
      San Salvario

      Ecco, prima di venire ad abitare qui pensavo che Vanchiglia fosse il mio quartiere. Da quando ero ragazzina volevo andarci ad abitare e alla fine l’ho fatto. Quando ho trovato una stanza qui a un prezzo decisamente basso, l’economia ha prevalso sull’ammmoore. Ero decisamente dubbiosa, devo dire…

      Poi basta poco e, come dicevo, da qui non andresti più via. E’ magia…

      :) Dai che magari ci si incontra allo Sbarco! O (se vai a Vanchiglia) al Santa Giulia…

  4. Per anni e anni sono andato avanti e indietro per quella zona, andavo a scuola in via Madama Cristina, m’hai fatto tornare indietro nel tempo di un sacco di tempo ;-)
    Ma il Central Perk che non c’è più qual era? Quello su Corso Vittorio? Vuoi dire che l’hanno chiuso???

    1. Esattamente quello su corso vittorio. Che non è proprio San Salvario ma è adiacente.

      Già, chiuso. Ora è una cosa bizzarra. Non saprei nemmeno ben definire cos’è, a pensarci…

  5. Mi intenerisce soprattutto la frase “viene voglia di fare figli”, ecco forse questo è un luogo davvero preservato dal resto del mondo… Un luogo che sa di vita, semplice, spontanea, tranquilla… un bellissimo angolo di Paradiso! prossima tappa per me!

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