26 maggio 2009

Donne?

Ecco. Una femmina pensante potrebbe anche provare a passare sopra alla lettera aperta a Veronica Lario scritta da Melania Rizzoli, può contorcersi trattenendo il vomito leggendo l’intervista di Carlo Rossella, ma poi, se arrivano anche le parole in libertà di Marina Valensise (scoperte grazie al blog Marta da legare perchè, con tutta la buona volontà, Il foglio non riesco proprio a r/leggerlo) l’unica risposta che verrebbe da dare ai tre dell’ave maria è un’esclamazione che inizia con mavvaffa e finisce con lo. Ma verrebbe, appunto. Perchè non siamo volgari.
Siamo però sufficientemente donne (mi si perdoni il pluralia maiestatis) e sufficientemente disgustate da tentare di mettere a fuoco alcuni punti.
Perché l’impressione è che qui qualcuno abbia le idee un po’ confuse.

La cosa curiosa di Melania Rizzoli è che parte dal presupposto che l’ «esternazione pubblica» della Lario

abbia fatto tornare indietro di colpo di di cinquant’anni le donne, a quando erano comandate dal maschio dominante ed erano bersaglio del maschilismo becero.

Insomma, non sono gli atteggiamenti maschilisti beceri a far regredire (o a non far procedere) il Paese, ma chi questi atteggiamenti li denuncia pubblicamente. Secondo l’ottica in cui se una cosa non si dice non esiste. Ed è sempre colpa della «potenza del suo amaro messaggio» se

Noi deputate avvistiamo in Transatlantico ammiccanti sorrisi maschili ed ascoltiamo commenti compiaciuti rivolti alla sessualità, grazie a lei invidiata, del nostro Premier.

Non è colpa di un gruppo di porci arrapati che vedono (da quando sono nati) in una donna solo due chiappe e un paio di tette, e in chi riesce a far scorpacciata di chiappe e tette un eroe nazionale… no… è colpa della Lario! Geniale… E poi, per non lasciar nulla di intentato, la deputata prosegue con quell’accondiscendenza che ha fomentato, consolidato e caratterizzato quel tipo di atteggiamento maschile (precisiamo: quel tipo di atteggiamento. Non son certo tipo da dire che tutti gli uomini son porci maschilisti arrapati). Insomma, la deputata ricorda alla «Cara Veronica» che

ha sposato un uomo fuori dal comune, che ha sempre avuto quel carattere che lo contraddistingue e che è parte del suo fascino, come lei stessa ha riconosciuto più volte, e suo marito avrà per lei dei difetti anch’essi fuori dal comune, ma deve riconoscere che ha anche una personalità talmente travolgente da averle fatto dichiarare che difficilmente ne avrebbe fatto a meno.

E certo: te lo sei preso? e ora te lo tieni! E’ tutta questione di carattere, e poi si sa… l’uomo è cacciatore… Che sarebbe poi come dire a una donna che viene picchiata dal marito “Hai sempre apprezzato il fatto che fosse un uomo forte e deciso, ora non ti lamentare”. Sempre più geniale. Concludo con il passaggio migliore (tornando indietro di qualche riga della lettera della Rizzoli)

Il nostro disagio si è concretizzato alla lettura dei giornali di queste settimane, in cui si sono sprecati i ritratti di donne aspiranti a qualunque cosa, con foto di ragazze seminude (comprese le sue), con puntuali citazioni di amanti e di peccati. [...] L’eco delle sue parole è arrivato sulla stam­pa estera, dove le italiane sono state dipin­te come cortigiane, tutte seno e labbra rifat­te, e l’Italia, il cui Capo del Governo ha il cognome che porta lei ed i suoi figli, ritratta come un Paese di veline, tutte col book fotografico sotto il braccio, che mostra il ‘lato B’, nostro orgoglio nazionale!

Innanzitutto, cara deputata, quello è il lato C. del nostro (orgoglio?) nazionale.  E non ci voleva certo la Lario per far pensare che il nostro fosse un Paese di veline… è stato talmente abile il nostro presdelcons a dare quest’immagine di noi all’estero che non c’era alcun pericolo nel dirlo. E’ da quando è stato formato il vostro magnifico governo (composto financo da un azzannatore di polpacci di forze dell’ordine) che la stampa estera ci sputtana (ops… ho perso il bon ton) mettendo la foto del calendario di Max della Carfagna con sotto la scritta “Ministro delle pari opportunità”. Meglio di una vignetta di Vauro… Insomma Il buon B. (ahhh… forse per questo “Lato B”…) ha fatto da solo molto di più di quel che ha fatto la Lario (che porta il suo cognome). Del resto, lo dice anche lei… è un uomo dal forte carattere… La deputata chiude la sua lettera illuminata scomodando Pascal (e ci è già andata bene che non abbia citato la Tamaro). Insomma… lasciamo che le persone intelligenti riposino in pace… almeno nella tomba. Il disagio, cara Rizzoli, non me lo genera la Lario, me lo genera lei.

Glisserei per un momento su Rossella, perchè questo brav’uomo tutto d’un pezzo merita qualche osservazione aggiuntiva. E gli dedicherò un post tutto suo. Già ci pensavo prima dell’intervista incriminata…

Passiamo alla seconda donna italiana orgogliosa di esserlo. Una che ha fatto dell’espressione “far di tutta l’erba un fascio” un modus scrivendi. A lei dedico qualche riga in più, a causa del maggior disgusto suscitato. Ci dice, già nel titolo, che «Le minorenni non esistono più». I minorenni forse sì, ma non si sa. Le proporrei, viste le sue idee, di sostenere un referendum per abrogare il reato di pedofilia. Ma non estremizziamo… non generalizziamo… analizziamo attentamente, analizziamo.
Inizia che mi ricorda mia nonna nei suoi momenti migliori .

A tredici anni si truccano, si fanno il tatuaggio, si bucano il naso per infilarsi un cerchietto oppure un diamantino, hanno le chiavi di casa, escono da sole la sera, restano a dormire fuori, prendono pure la pillola, la pillola del giorno dopo, del giorno prima, del non si sa mai.

Questi GGiovani! Tutti sporchi e maleducati! e si chiede

Adesso, però, se un ricco signore le invita a passare il Capodanno a casa sua, tutti si indignano e scoprono che non dovrebbero  accettare… E perché mai?

e poi si risponde pure:

Se il ricco signore non è solo un vecchio esteta un po’ annoiato, ma un tycoon che ha rivoluzionato il paesaggio televisivo di una potenza industriale, diventandone pure il capo del governo, legittimamente eletto col suffragio universale, c’è una sproporzione, un’asimmetria che inclina troppo verso l’abuso di potere per lasciare insensibili i cittadini altrimenti indifferenti alla virtù delle loro figlie minorenni.

E certo! E’ solo perchè i moralisti italiani (altrimenti pruriginosi) non possono sopportare che lo faccia un uomo di potere! Innanzitutto: se a 13 anni fossi uscita con un 72enne mio padre (e mia madre appresso) mi avrebbero preso a calci in culo fino alla maggiore età. E se l’avessi fatto a 17 anni mi avrebbero preso a calci in culo fino alla pensione. La mia. (cazzarola, ho di nuovo scordato il bon ton…) E qui (attenzione attenzione) parla una da reparto geriatrico, una di quelle a cui piacciono i fanciulli un po’ maturi! Una di quelle, però, che a 21 anni (da maggiorenne e dopo essersi appena fatta mettere un diamantino nel naso) quando un fantastico omaccione 37enne di cui si era invaghita le ha fatto la corte, ci è andata con i piedi mooolto di piombo (forse troppo) e ha cortesemente declinato l’invito. E visto che lui (guarda guarda… non esistono solo quelli che sognano di portarsi a letto le minorenni…) era (ed è) una persona più che intelligente e più che rispettosa e più che in gamba, ha cortesemente evitato di insistere. Per dire… mica il mondo è fatto da zoccole. E da arrapati.
Le minorenni, cara Valensise, esistono ancora, e forse bisognerebbe ricordarlo a lei e a qualcuno che non ha mai esitato a sbattere giovani fanciulle sugli schermi nazionali con le grazie in mostra, propugnando l’idea di un prototipo di donna che adesso in molte si affannano a diventare. E forse, le minorenni, bisogna iniziare a tutelarle. Perchè, che ci voglia credere o no, ne ho viste di tredicenni abortire… e le posso assicurare che si sono rovinate la vita.
Ma proseguiamo.
Tutti quegli atteggiamenti laidi (?) di cui sopra (orecchini, tatuaggi ecc) vengono indebitamente messi nel calderone con questo:

Sin dalla quinta elementare hanno imparato a mettere il cappuccio su  una banana, perché  “prevenire è meglio di curare”.

Magnifica. Un’ignoranza magnifica. Qui le scrive una fanciulla che in quinta elementare ha fatto a scuola un corso di educazione sessuale, grazie alla buona volontà di due maestri estremamente illuminati e illuminanti e all’intelligenza dei genitori: nessuno si oppose e venne chiamata una persona esperta a tenerci delle lezioni (e venivamo pure interrogati!). Sa qual è stato il risultato? Che io, nel sesso, non ci ho mai visto niente di pruriginoso. So da quando ho 10 anni cos’è il menarca (che non è un grado nel clero ortodosso), so da quando ho 10 anni come si fanno i bambini (i miei genitori me lo avevano già spiegato, ma non con dovizia di particolari) so da quando ho 10 anni che l’Ogino-Knaus (che sono due persone e non il nome turco dell’apparato genitale maschile) e il coito interrotto sono una fregatura e so da quando ho 10 anni come si fa a evitare di rimanere gravida. So come funzionano le mie ovaie e cosa succede ogni giorno nel mio utero. E lo so esattamente come so com’è fatto un occhio. Perchè era una lezione di scienze, e nelle lezioni di scienze sfido chiunque a farsi venire le voglie. Per tutti questi motivi, ora che ho 30 anni, non ho mai dovuto prendere la pillola del giorno dopo. Cosa che non si può dire di tutti. Conosco persone che, alla mia età, non sanno ancora quando e come si corre effettivamente il rischio di rimanere incinta durante un rapporto sessuale. Conosco persone che hanno dovuto affrontarne le conseguenze. La conoscenza, quella vera, delle cose, non è mai, mai, dannosa. E’ il detto a metà a fare danni. E’ il solleticare gli istinti senza permettere ai ragazzi di riconoscerli a fargli dimenticare di essere minorenni. E a farlo dimenticare a lei, evidentemente. Ben venga che qualcuno di illuminato gli spieghi come mettere il cappuccio a una banana, perchè, forse, sapendo come funzionano effettivamente le cose, eviteranno di farsene idee stravaganti e sapranno gestire le loro curiosità evitando di rovinarsi la loro età. E le età successive che avranno. (per inciso: la sottoscritta, che metteva cappucci alle banane a 10 anni, ha fatto aspettare un fanciullo per sette mesi quando di anni ne aveva tra i 17 e i 18 e poi l’ha mollato senza dargliela… per dire che la conoscenza non rende la donna “facile”).
Il suo intevento prosegue su toni indegni. Come si fa a paragonare certi atteggiamenti (che tra l’altro non sono una mia accusa, ma che lei implicitamente attribuisce a un ricco signore di turno) alla possibilità di autodeterminazione? Come si fa a scrivere una frase come questa?

Il fatto è che ci ripugna, a noi sani democratici, vedere confusi due comportamenti antagonistici: da un lato l’autodeterminazione del singolo, che vuole essere libero di fare, sperimentare, sbagliare, peccare, provare, sentire, fornicare, dall’altro l’obbedienza compiaciuta alle stravaganze di un vecchio ricco e potente, simpatico e gentile quanto si vuole, ma pur sempre in grado di offrirti un destino e dunque  di negartelo, assoggettando la tua volontà al suo piacere. Per questo saltano fuori le minorenni anche se non esistono più; per preservare l’utopia che è il vero cuore della democrazia moderna, fondata sull’ideale di libertà e eguaglianza.

Ma fin dove si può spingere l’indecenza in certe affermazioni? Non è caso del signo B. qui. Non c’entra. Quello che c’entra, quello che stupisce, è la sua concezione deviata che immagina un gruppo di genitori pruriginosi e ipocriti che sognano di farsi le amiche delle figlie minorenni per poi accusare un potente di turno solo perchè intaccherebbe l’utopia della democrazia. Ma che persone frequenta la Valensise? Ma quali minorenni conosce? Perchè io di minorenni ne conosco e ne ho conosciuti molti, ci lavoro pure a contatto con i minorenni. E la realtà che registro è una realtà, certo, difficile. Una realtà di concezioni del mondo deviate e non legate alla realtà. Una realtà da Uomini e Donne e Amici. Ma registro anche una realtà di minorenni in gamba. Che cercano di far emergere la loro creatività. E che hanno bisogno di essere tutelati. Oggi più che mai. Soprattutto se si avalla l’idea che ci si può scopare le minorenni perchè tanto le minorenni non esistono più. Una realtà di minorenni che dovrebbe leggere gli articoli della signora Valensise per capire da quale genere di persone guardarsi.

bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark

11 commenti per Donne?

  • ma tu ancora ascolti i politici italiani? Sta gente invece di cacciarla a calci in culo la eleggiamo ogni fottuto anno e invece di avere ministri 30enni a cui piacciono gli ac/dc (ministro dell’economia tedesco) abbiamo tutti 70-80enni, e quelli un po’ più giovani sono più rimbambiti di mia nonna che ne ha quasi 90…per cambiare il paese, per cambiare i politici…dobbiamo cambiare noi…perchè se c’è qualcuno che ha colpa di questa situazione…ebbene, non abbiamo che da guardarci nello specchio. La Valensise ha ragione, le tredicenni do oggi sono per la maggior parte delle *inizia con puttanell e fininsce con e*…infatti è noto che si ispirano a lei.

  • A volte mi domando se effettivamente l’uomo esista ancora. L’intervento della deputato mi da un imbarazzo, che da molto non provavo.
    Eè peggio di Bondi, più realista del re.
    Però devo dirti: bel post. Chapeau !

  • Non si può fare a meno di condividere il pensiero!
    Peccato che ci siano un sacco di zombi e analfabeti in Italia …

    Peccato che il calcio sia un fatto sentito non la base per i diritti dell’uomo (o donna). Io voglio espatriare! (oppure avere i soldi per pagare un bravo cecchino!)

  • ndr

    grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

  • ormai ci definiscono “progressisti bigotti”. ma è sempre meglio di “conservatori puttanieri”.

  • sono riconoscente sia per la trattazione del tema sia per esserti sporcata le mani nel leggere articoli simili :)
    rossella e il foglio (anche se per via traversa) nella stessa giornata :S vien male solo a pensarci

  • standing ovation!

    (e te lo dice una che i blog in genere non li commenta mai, che si è suo malgrado rassegnata al qualunquismo politico, che i giornali li frequenta a singhiozzo – passando da rassegne stampa quotidiane e colpevoli autocarenze d’informazione – )

  • orenbuch

    Si soltanto io potro una volta a ma vita abbracciare mio sogno SILVIO che io adorare,sara un momento di piacere a ma vita,lui e mio raggio di sole,io ti fa un grosso bacio tesoro SILVIO,SOPHIE

  • Bel Post.
    L’ho letto tutto d’un fiato.
    Che sia per quello che ho la tachicardia e mi tremano le mani?

    Mimì

  • il nostro paese è alla frutta………come non mai……..

  • mi sembra che qui si cominci a rasentare il teatro dell’assurdo. Non ho parole

Dicci la tua

 

 

 

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>