Plebiscito subito!
2012
Vabbeh, lo so, in questi giorni parlare di Grillo è come sparare sulla croce rossa. Però oggi ho deciso di fare la brava bambina informata e così mi sono detta: “Aila, non può starti sulle balle uno per partito preso, informati sui suoi programmi”. Perchè a me sto qualunquismo populista m’ha sempre fatto venire un’orticaria tale che al blog di grillo e del M5S non mi ci ero manco avvicinata. E così l’ho fatto, il programma l’ho letto. Eh eh eh eh eh. Un programma che mi immagino ci abbiano impegnato i migliori cervelli a disposizione per scriverlo. Bello, neh. Tutto in punti risicati, per un buon 70% composto da cose da abolire e per il restante 30 di cose generiche da fare non si sa bene come e perché. Però una roba chiara c’è. Tutti devono avere il computer. Se sono refrattari alla tecnologia cazzi loro. Non verranno informati, studiati, partecipati. Ecco.
Riporto qui solo la parte che mi è piaciuta di più. Il resto leggetevelo voi, va là. E’ che a me la questione dell’istruzione preme parecchio. E quindi mi sono detta: “Aila, quali saranno le geniali proposte di Grillo per ridare valore alla Scuola e all’Università?” Mi permetto di riportare alcune mie annotazioni sotto ai punti. Così almeno ‘sto piano rivoluzionario lo rimpolpiamo un po’.
Dunque:
• Abolizione della legge Gelmini
(ok. E poi? Dopo che l’abbiamo abolita che famo? Torniamo a quella di prima? No… perché… faceva cagare pure quella)
• Diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti
(ok. Ci può stare. Un buon “di più”)
• Graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale
Allora Beppe. Non è che tu il libro lo paghi solo perché paghi la carta. Ci stanno dietro tutta un’altra serie di cose. Se proprio ce l’abbiamo con le case editrici – che però quel lavoro qualcuno lo dovrà pur fare – comunque lo vuoi pagare quel povero sfigato che il libro l’ha scritto? Per non parlare di quanto costano i book reader, che se si rompono in mano ai ragazzini so’ cazzi. E poi: ma che t’ha fatto la carta? Tra l’altro se io avessi dovuto studiare dalle elementari all’università solo davanti al computer sarei diventata cieca a 15 anni.
• Insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo
Dall’asilo non so, ma in prima elementare la insegnano già. Non mi sembra ‘sta gran proposta innovativa…
• Abolizione del valore legale dei titoli di studio
Questa non l’ho capita. Che qualcuno mi illumini. Ma che vuol dire? Se un titolo di studio non ha valore legale come faccio ad andare da un medico o da un avvocato legalmente responsabile? Boh, questa non l’ho capita…
• Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica
e su questo siamo d’accordo
• Valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
ops Beppe… già si fa… dalla riforma Gelmini in poi.
• Insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri (obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza)
Pieno zeppo così di associazioni che insegnano gratis la lingua italiana agli stranieri. Pure una mia amica la insegna!
• Accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie
Potrebbe essere utile. Certo il contatto umano è un’altra roba. Vuoi mettere fare quei bei dibattiti sul senso dell’arte… via Skype?
• Investimenti nella ricerca universitaria
Bello. Questo mi piace! Da dove li pigliamo i soldi? Non mi dire dagli stipendi dei parlamentari però neh… quelli fanno incazzare anche me, ma sicuro non ci si finanzia la ricerca.
• Insegnamento a distanza via Internet
Ma non l’avevamo già detto prima?
• Integrazione Università/Aziende
E cioè? Che vuol dire? Beppeeeeee! Spiegati! Perchè gli stage si fanno già, e so’ ‘na sola! Io lo so, sono tutor… E poi… a questo punto il programma mi ricorda qualcosa… ma sì! Le “tre I” berlusconiane: Internet Inglese Impresa. Che copione!
• Sviluppo strutture di accoglienza degli studenti
Beppe beppe beppe… immagino tu ti riferisca ai Collegi universitari. (immagino, perchè non ci è dato saperlo). Quelli ci sono. Il problema non è svilupparli. Il problema è accedervi. Sai tutta quella questione sulle borse di studio che non ci sono più…
Ecco. e’ tutto qui, giuro. In questo programma risicato e populista ci sarebbero state bene comunque almeno un altro paio di cose (tipo un bel piano per la sicurezza strutturale degli edifici, la revisione delle fasce e dei parametri di reddito per accedere alle borse, un paio di parole sui precari sfigati…), ma non ci sarebbe dato comunque di sapere come realizzare tutta ‘sta bella roba.
Però una cosa ancora la dico. Forse prima di portare i computer dentro alle scuole sarebbe meglio riportarci la carta igienica. Che qui dalle mie parti i genitori fanno fondo cassa per comprarla…
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si ringrazia la Piccolacri per lo spunto, colto in ritardo.
5 commenti
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Solitudini troppo rumorose
Inciampi e fobie
Ricordati dell’amici
Scusa ma qual’è la tua analisi?
Parli di populismo e poca chiarezza ma leggendo il tuo articolo non è che si capisca molto di più…
Bello scrivere tanto per scrivere eh?
1. sì, è bello scrivere tanto per scrivere! Per questo c’ho un blog. Del resto c’è chi parla tanto per parlare…
2. non è un’analisi. è una considerazione. Tante parole su rivoluzioni, via questo, via quello, il nuovo che avanza. Viva i cittadini, ma solo se c’hanno il pc. E di nuove cose e nuove idee non se ne vede manco mezza. Facile dire ciò che non va, soprattutto se si urla. Quanto a proporre cose, o si è in grado o non lo si è.
3. populismo [po-pu-lì-smo] s.m.: Atteggiamento demagogico volto ad assecondare le aspettative del popolo, indipendentemente da ogni valutazione del loro contenuto, della loro opportunità.
Ma soprattutto: la firma è gradita, in questi casi.
Così.
ahahah!!! Qual è la sua analisi??? Una non-analisi!
PS: questo è un non-commento.
Un non-saluto a tutti.
Piccolacri
Sempre e comunque una gran donna
No no no grillini o grilloni, non ci siamo. Siam messi proprio male.
Buon pomeriggio