Curve nella memoria

nostalgiaIl fatto è che le persone ti entrano dentro, anche se non lo sai, anche se non lo immagini. Il fatto è che sono gocce in una vasca da bagno tappata ben bene, a un certo punto riempiono tutto e strabordano, e tu stai ancora lì a chiederti come e perché.

Il fatto è che ci sono vite che scorrono in piano e vite che procedono a sbalzi, che per alcuni di noi esistono teletrasporti spaziali e temporali e mentre alcune vite sono fatte di costruire, mantenere e trasportare, altre vite sono fatte di far crescere e lasciare o lasciar andare.

Il fatto è che a volte ci si sente un pollicino sfigato con briciole spazzate via da mille tempeste.
A guardarsi indietro rimangono cuori pieni e occhi gonfi, rimangono passati intensi e presenti fittizi fatti per lo più di ricordi di ciò che sicuramente era e adesso chissà.
Rimangono figli che credevi di veder crescere e di cui solo sai, rimangono amori che speravi di veder nascere e di cui solo ti raccontano, rimangono abbracci scambiati in qualche strana città, abbracci che racchiudono anni trascorsi e anni a venire.

Perché il fatto è che ci sono vite che saltano e ricominciano, che saltano e s’incantano, che saltano e scorrono indipendenti in un altro tempo, in un’altra dimensione e che lasciano cuori gonfi e malinconia.
Il fatto è che ci sono persone che continuano a riempirti, goccia a goccia, nonostante tutto, ci sono briciole che continuano a essere seminate e soffiate via. E nonostante le tue scelte, nonostante la tua stasi o il tuo moto, ci sono vasche che continuano a riempirsi e a vorticare verso misteriosi e magici buchi neri.

E poi, poi ancora, un’altra volta.

Lasciare un commento non è peccato e rende più bella la pelle,
fallo anche tu!

Hell o’…

Io di solito in questo blog non scrivo mai niente di troppo esplicito. Non scrivo il mio nome (forse l’ho fatto solo una volta), non scrivo il nome dei miei amici né del posto in cui lavoro. Non è questione di anonimato, tutto è ed è sempre stato facilmente capibile, è solo che mi andava […]

Naif Super

Ho letto questo libro (Naif.Super di Erlen Loe, Iperborea) che mi è piaciuto assai. A me ‘sti scandinavi piacciono un sacco. E comunque, è la storia di un venticinquenne assolutamente normale che a un certo punto inizia a chiedersi che senso ha tutto quello che fa e che ha intorno. E così molla l’università, molla […]

L’anno che verrà

Caro amico, ti scrivo, e ti scrivo senza distrarmi perché qui distrarsi è piuttosto difficile – come forse ricorderai – e ora lo è ancora di più. Da quando sei svanito non ci sono novità sostanziali, tutto qui procede come lo immaginavamo alla partenza, questo posto è sempre più una casa. Forse perché ormai io […]

Navigare a vista

A volte vorrei potermi fermare, congelare la storia di questi mesi, di questo sogno che procede nonostante se stesso. A volte vorrei potermi fermare per piangere quelle lacrime che da giugno non ho pianto. Le lacrime di gioia, le lacrime di soddisfazione, le lacrime di paura, le lacrime di ansia e le lacrime di tutte […]